1. Waldeinsamkeit

L’unione delle parole “Wald” (bosco) e “Einsamkeit” (solitudine) evoca un immersivo paesaggio naturale, dove il silenzio del bosco diventa compagno di chi cerca pace e ri-cerca il proprio sé.
È una solitudine che non è isolamento, ma un abbraccio silenzioso della natura, fonte di pace, connessione e serenità.
2. Cafuné

Le parole non sono l’unico modo per esprimere affetto e vicinanza, a volte basta un gesto semplice, come passare affettuosamente le dita tra i capelli di una persona cara.
Questo gesto ha un nome in portoghese, Cafuné: è un linguaggio d’amore.
3. Merak 
Cosa c’è di meglio della gratitudine? A volte nasce dall’osservare e apprezzare le cose più semplici della vita. Merak è un invito a fermarsi, a riconoscere il piccolo che diventa grande dentro e intorno a noi. È la sensazione di appartenenza all’universo intero.
Vi accompagnerà nel vostro approccio alla vita quotidiana?
4. Esprit de l’Escalier/Treppenwitz

“Lo spirito della scala” e “l’ironia della scala” ben descrivono quella spiacevole sensazione di una risposta a una provocazione che arriva, sì, ma troppo tardi.
Metaforicamente, o non, quando ormai si è andati via o si è “sulla scala”.
5. Geborgenheit

Vogliamo concludere questa prima parte della rubrica lasciandovi una sensazione di calore.
“Geborgenheit” è ancora una volta una parola tedesca che di calore ne trasmette molto: evoca sicurezza, protezione e calore e ci fa sentire a casa tra le braccia di una persona che amiamo o tra un gruppo di persone care.
Ogni parola intraducibile è un invito a scoprire e comprendere altre culture. Torneremo a dicembre con altre 5 parole!
Nel frattempo: quale di queste entrerà nel vostro vocabolario?
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