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Quando tradurre un sito web non basta: il ruolo di localizzazione e user experience

Un sito web può essere tradotto in modo impeccabile dal punto di vista linguistico.

Frasi corrette, terminologia coerente e nessun errore grammaticale. Eppure, una volta online, continua a non convertire, a non convincere o, più semplicemente, a non parlare davvero al pubblico a cui è destinato.

Come mai?

Come abbiamo visto insieme diverse volte, tradurre non significa semplicemente “cambiare lingua”, ma anche adattare un’esperienza.

Noi di LangXpress ci occupiamo ogni giorno di traduzione e localizzazione e spesso abbiamo a che fare con i siti web. È proprio qui che i due aspetti devono coesistere.

Un sito destinato a un mercato internazionale deve fare molto più che essere corretto: deve risultare naturale agli occhi di chi lo visita.

Prendiamo un elemento apparentemente banale: un pulsante, uno “Scopri di più“.

Due parole che sembrano la parte più semplice da tradurre e invece mostrano bene la differenza tra traduzione e localizzazione.

Nel linguaggio del marketing, un pulsante come “Scopri di più”, “Richiedi un preventivo” o “Contattaci” viene definito CTA (Call To Action) e ha sempre un compito preciso: accompagnare l’utente verso l’azione successiva.

Per questo motivo non esiste una traduzione “migliore” in assoluto, ma esiste quella più adatta al contesto.

Osservando siti di alcune aziende internazionali possiamo notare come per lo stesso obiettivo si siano scelte parole diverse, nonché un tono di voce su misura.

Shopify, ad esempio, utilizza come CTA principale Start for free, invitando l’utente a iniziare immediatamente una prova gratuita.

Shopify_CTA EN-IT

L’obiettivo è chiaro: iniziare subito una prova gratuita.

HubSpot, invece, sceglie invece di mettere sullo stesso piano “Get a demo” e “Get started free”, e ogni pagina accompagna l’utente verso un passaggio specifico.

CTA Hubspot
CTA Hubspot

Canva punta alla creatività con il suo “Inizia a creare” / “Start designing”

CTA Canva
Canva_CTA EN-IT

Le parole scelte sono quelle che meglio supportano l’obiettivo della pagina.

Anche le migliori pratiche di UX writing e conversion copy insistono su questi aspetti: una CTA non andrà solo a descrivere l’azione, ma anche il risultato sperato.

Localizzazione e progettazione dell’esperienza

La stessa logica non riguarda solo le parole. Anche dettagli che spesso passano inosservati possono influenzare la percezione di un sito e contribuire a rendere l’esperienza davvero naturale per il visitatore.

Ne sono un esempio le date, i numeri e le valute, o anche le unità di misura.

Le date

Immaginiamo di ricevere una conferma d’ordine con questa data:

04/05/2026

Per un lettore italiano è il 4 maggio. Per un utente statunitense potrebbe essere il 5 aprile.

Per questo le piattaforme internazionali localizzano il formato delle date in base al Paese dell’utente.

Numeri e valute

Lo stesso vale per i numeri.

Un prezzo come € 1.250,50 in un sito destinato al mercato statunitense diventa $1,250.50

Non è una semplice scelta grafica.

È un formato che l’utente riconosce immediatamente come familiare.

Quando invece vede numeri scritti secondo convenzioni diverse dalle proprie, percepisce inconsciamente che quel contenuto non è stato pensato per lui.

Unità di misura

Un’azienda che vende arredamento, componenti meccanici o abbigliamento non può limitarsi a tradurre le descrizioni dei prodotti.

Una lunghezza espressa in centimetri potrebbe dover essere convertita in pollici per il mercato estero, così come un peso in chilogrammi potrebbe essere espresso in libbre.

Anche le immagini comunicano

Quando si pensa alla localizzazione, si immaginano quasi sempre i testi. In realtà, anche le immagini parlano.

Pensiamo ad esempio a una schermata di un software ancora in italiano, a un’infografica che mostra prezzi solo in euro, date nel formato italiano o pulsanti ancora nella lingua originale.

Sono dettagli che un utente nota in pochi secondi e che possono trasmettere l’idea di un prodotto non ancora realmente adattato al mercato internazionale.

Per questo l’unione di traduzione e localizzazione consente di trasferire contenuto ed esperienza.

Concludiamo con qualche consiglio per i vostri siti:

Prima di pubblicare il vostro sito multilingue, chiedetevi:

✔ La CTA guida davvero l’utente verso il risultato che desidero?

✔ Date, numeri e unità di misura sono adatti al mercato di destinazione?

✔ Le immagini e gli elementi grafici sono coerenti con la lingua del sito?

✔ Il tono di voce è lo stesso con cui il brand vuole essere percepito anche all’estero?

✔ Posso rivolgermi a dei professionisti per avere un risultato impeccabile?

Noi possiamo rispondere solo a quest’ultima domanda… Siamo qui per voi! 😊

 

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